Test One: Teglia Romana

Quando ci si trova in un laboratorio nuovo con attrezzatura nuova ovviamente bisogna testare tutto, non solo per la messa a punto di ogni singolo prodotto, ma anche per calibrare tutti gli strumenti in modo da conoscere ogni loro pregio e difetto e poterli così sfruttare al pieno delle loro potenzialità. Avete mai fatto caso che all’apertura di una nuova pizzeria si mangiano pizze peggiori rispetto allo stesso locale a qualche mese dall’inaugurazione? Ci vuole un po’ per tarare il forno, ricalibrare gli impasti e trovare il giusto punto di cottura. Dai primi test occorre valutare il prodotto che ne esce e ripercorrere a ritroso tutti i procedimenti per rivedere e modificare passaggi e composizione che ci permetteranno di arrivare al risultato desiderato. E così anch’io nel mio laboratorio sono arrivato a fare i primi test sul nuovo forno: mi è sembrato d’obbligo iniziare con la Teglia Romana, visto che il mio EFFEUNO p634ws è stato concepito proprio per teglie. Anche lui, come tutta la mia attrezzatura, è stato ottimizzato byFDM, con comandi studiati ad-hoc per ottenere, se possibile, più del massimo, da attrezzatura che nasce già eccellente. Ho utilizzato il solito impasto a lunga lievitazione con farina Zero+ W340 per notare ogni differenza di comportamento in cottura. Per questa volta ho tenuto per le briglie il “mostro di Loch Ness” (il vezzeggiativo che ho dato al mio forno), ma a breve lo lascerò libero di dimostrarmi dove può arrivare con la sua potenza. Il caldo degli ultimi giorni purtroppo mi ha costretto a tenere i condimenti un pelino più leggeri del solito per evitare l’effetto “collasso da digestione”, quindi niente patata di Montese per questa volta. Come sempre vi terrò aggiornati sugli sviluppi dei prossimi test, almeno finché non avrò trovato la calibrazione perfetta.

EFFEUNO p634ws “Loch Ness” byFDM

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Quando ci si trova in un laboratorio nuovo con attrezzatura nuova ovviamente bisogna testare tutto, non solo per la messa a punto di ogni singolo prodotto, ma anche per calibrare tutti gli strumenti in modo da conoscere ogni loro pregio e difetto e poterli così sfruttare al pieno delle loro potenzialità. Avete mai fatto caso che all’apertura di una nuova pizzeria si mangiano pizze peggiori rispetto allo stesso locale a qualche mese dall’inaugurazione? Ci vuole un po’ per tarare il forno, ricalibrare gli impasti e trovare il giusto punto di cottura. Dai primi test occorre valutare il prodotto che ne esce e ripercorrere a ritroso tutti i procedimenti per rivedere e modificare passaggi e composizione che ci permetteranno di arrivare al risultato desiderato. E così anch’io nel mio laboratorio sono arrivato a fare i primi test sul nuovo forno: mi è sembrato d’obbligo iniziare con la Teglia Romana, visto che il mio EFFEUNO p634ws è stato concepito proprio per teglie. Anche lui, come tutta la mia attrezzatura, è stato ottimizzato byFDM, con comandi studiati ad-hoc per ottenere, se possibile, più del massimo, da attrezzatura che nasce già eccellente. Ho utilizzato il solito impasto a lunga lievitazione con farina Zero+ W340 per notare ogni differenza di comportamento in cottura. Per questa volta ho tenuto per le briglie il “mostro di Loch Ness” (il vezzeggiativo che ho dato al mio forno), ma a breve lo lascerò libero di dimostrarmi dove può arrivare con la sua potenza. Il caldo degli ultimi giorni purtroppo mi ha costretto a tenere i condimenti un pelino più leggeri del solito per evitare l’effetto “collasso da digestione”, quindi niente patata di Montese per questa volta. Come sempre vi terrò aggiornati sugli sviluppi dei prossimi test, almeno finché non avrò trovato la calibrazione perfetta.

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