Croissant , un nuovo amore

Non potete immaginare quanto sia brutto vivere di manie. Se vi raccontassi quante volte ho faticato a chiudere occhio a causa di congetture e fissazioni sulla mania del periodo… La rete è stata spesso la soluzione ai problemi ed ha dato forma a tantissime idee che avevo in testa. Attualmente i panettoni sono stati l’elemento scatenante che mi ha avvicinato alla pasticceria, dalla quale fino ad ora mi ero prudentemente tenuto distante. Ho studiato giorni e giorni per perfezionarmi, cercando febbrilmente informazioni e approfondimenti, fino a quando mi sono imbattuto nel magico mondo dei croissant. Soltanto qualche mese fa avevo fatto un viaggio con mio figlio a Parigi, per visitarla, ma soprattutto per assaggiare le sue due specialità di panificazione: Baguette e Croissant. La cosa che mi ha stupito maggiormente del croissant è stata la sua “neutralità”: non prettamente dolce, con quel retrogusto incredibile di formaggio dato dal burro che purtroppo noi in italia sognamo. Il latte in italia è utilizzato principalmente per i formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano, di conseguenza il burro viene fatto con lo scolo della preparazione di questi formaggi il ché porta ad un sapore ed una qualità nettamente inferiori rispetto al burro francese. In Italia pochissimi produttori utilizzano panna centrifuga per il burro e sono veramente carissimi, forse esagerati, rispetto a quelli esteri che invece di base la utilizzano. A parte questo offtopic, mi descrissero tempo fa come i croissant fossero complicatissimi in moltissime loro fasi, e proprio questo mi spinse ad interessarmene. Li ho studiati teoricamente 6 mesi prima di farne uno, e tutto ciò perché volevo affrontare al meglio delle mie possibilità questo interessante prodotto. La differenza tra croissant e cornetto all’italiana sta nella quantità inferiore di zucchero e la mancanza di uova per il prodotto francese, il ché fa risultare molto più leggero l’impasto rendendolo perfetto sia per gli accostamenti dolci che per quelli salati. La prima prova è stata un disastro, ma già dalla seconda ho aggiustato il tiro ed ottenuto risultati strabilianti. Una cosa da fare adesso è continuare a sfornarne per capire i “Perchè”, che permettono di sviscerare e comprendere le dinamiche nascoste dietro a questo prodotto superlativo. La strada è lunghissima, ma la voglia è tanta e continuerò a coltivare tutte queste passioni incredibili che mi stanno dando soddisfazioni, una dietro l’altra.

Caffè e Croissant ….. abbinamento vincente

Prova Brioche senza burro incassato

Croissant in una delle ultime prove

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*